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Vin de la Neu – Nicola Biasi

Vin de la Neu, nasce da un’intuizione di Nicola Biasi. E’ un progetto inedito, sia per il territorio in cui si è concretizzato, sia per la scelta varietale. Il territorio è il Trentino, comune di Còredo, nel cuore della Valle di Non. Qui, la particella 209, vede protagonista il primo vigneto in una zona nota per la produzione delle mele.

Johanniter: verso nuove opportunità

La varietà selezionata è Johanniter, un ibrido in cui troviamo geni di Riesling e Pinot Grigio. La sua peculiarità è la naturale resistenza alle principali malattie fungine della vite. L’obiettivo è ottenere un vino originale e di alta qualità, nel pieno rispetto del territorio delle Dolomiti e dell’ambiente. Nicola Biasi nel 2012 sceglie quindi di avviare il suo ambizioso progetto. Espianta il meleto posseduto dalla sua famiglia e pianta una varietà di vite resistente alle crittogame, lo Johanniter per l’appunto. Una vite a bacca bianca costituita nel 1968 presso l’Istituto Statale di viticoltura di Friburgo, in Germania.

Questo esperimento innovativo e allo stesso tempo rischioso, ha portato subito i suoi frutti, dando vita ad un grande vino che ha scaturito innumerevoli successi ed emozioni uniche. Nel 2013, il via alla prima vendemmia. 300 bottiglie non in vendita, di un vino perfettamente riuscito e promettente per le annate successive. Ogni singola annata infatti presenterà una propria identità, sfumature diverse costruite intorno all’elegante e vibrante carattere tipico di questo terroir. L’alta densità d’impianto permette di ridurre al minimo la produzione di grappoli per ogni ceppo e quindi di portarli con maggiore facilità a maturazione, nonostante l’altitudine di quasi mille metri e la latitudine. Il sistema di allevamento scelto è l’alberello a ventaglio, che consente lo sviluppo della vite senza forzarla più del minimo indispensabile.

L’attenzione per il territorio è stata un fattore determinante nelle scelte relative all’impianto: i pali, ad esempio, sono in larice non trattato. Il larice è parte del naturale patrimonio boschivo della zona e la facile reperibilità dei materiali ha quindi ridotto l’impatto ambientale in fase di trasporto. Oltre a ridurre al minimo l’utilizzo dei trattamenti anticrittogamici, non viene effettuato alcun diserbo e tutte le operazioni in vigneto vengono svolte manualmente senza alcun intervento di mezzi a motore.


Per Vin de la Neu, l’ambizione è quella di riproporre la viticoltura di qualità, in un’area oggi dedicata alla coltivazione della mela, ma un tempo rifugio ideale per la vite.
La salubrità dell’aria a queste quote rende più concreta la fattibilità di un progetto sperimentale con le nuove varietà resistenti. Inoltre, il panorama di generale innalzamento delle temperature sta purtroppo suscitando non poche preoccupazioni e mutamenti anche in ambito agricolo. Per queste ragioni è di particolare interesse l’analisi di nuove opportunità riguardo a potenziali aree da dedicare alla viticoltura.

Associato: Resistenti Nicola Biasi

Vin de la neu di Nicola Biasi, Via San Romedio 8 Fr. Coredo, Predaia (TN) – https://vindelaneu.it